Testo
Dopo la rivoluzione russa del 1917, in molti Paesi europei si diffuse la paura del comunismo.
La rivoluzione bolscevica aveva dimostrato che un movimento operaio e socialista poteva rovesciare un governo e prendere il potere.
Durante il dopoguerra, scioperi, proteste e occupazioni di fabbriche fecero temere a industriali, proprietari terrieri e borghesi una rivoluzione simile anche in Europa occidentale.
In Italia questa paura fu particolarmente forte durante il biennio rosso, quando operai e contadini protestarono in modo massiccio.
Molti imprenditori e proprietari cercarono quindi forze politiche capaci di fermare socialisti e comunisti.
I movimenti autoritari e nazionalisti sfruttarono questa paura per presentarsi come difensori dell’ordine, della proprietà privata e della nazione.
Il fascismo italiano riuscì a ottenere consensi anche promettendo di combattere il socialismo e riportare ordine nelle città e nelle campagne.
La paura del comunismo spinse una parte delle classi dirigenti a tollerare o sostenere la violenza fascista contro sindacati, socialisti e organizzazioni operaie.
Questo clima contribuì alla crisi delle democrazie liberali, perché molti preferirono governi forti e autoritari alla possibilità di una rivoluzione.
In sintesi, la paura del comunismo fu uno dei fattori che favorì la crescita dei movimenti autoritari nel primo dopoguerra.
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Mappa concettuale riassuntiva
Origine
- Rivoluzione russa
- Bolscevichi
- 1917
Chi aveva paura
- Borghesia
- Industriali
- Proprietari terrieri
Italia
- Biennio rosso
- Scioperi
- Occupazioni
Risposta
- Movimenti autoritari
- Fascismo
- Difesa dell’ordine
Conseguenze
- Violenza politica
- Crisi liberale
- Crescita autoritarismi
Da ricordare
- La rivoluzione russa fece paura alle classi dirigenti europee.
- Molti temevano una rivoluzione comunista anche in Occidente.
- In Italia la paura aumentò durante il biennio rosso.
- Industriali e proprietari cercavano protezione contro socialisti e comunisti.
- I movimenti autoritari si presentarono come difensori dell’ordine.
- Il fascismo sfruttò la paura del comunismo.
- La violenza contro i movimenti operai fu spesso tollerata.
- La paura del comunismo indebolì le democrazie liberali.
Parole chiave
Domande per ripassare
- Perché si diffuse la paura del comunismo?
- Che ruolo ebbe la rivoluzione russa?
- Perché industriali e proprietari erano preoccupati?
- Perché in Italia la paura aumentò durante il biennio rosso?
- Come sfruttò il fascismo questa paura?
- Perché la violenza fascista fu tollerata da alcuni?
- Come contribuì questa paura alla crisi della democrazia?
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Video riassunto - La paura del comunismo
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